Muffa sul Formaggio: Quando Si Può Salvare e Quando Va Buttato

Formaggi con muffe intenzionali: un caso diverso

Alcuni formaggi vengono prodotti proprio grazie all’utilizzo controllato di determinate muffe.

È il caso, per esempio, di:

  • Gorgonzola;
  • Roquefort;
  • Stilton;
  • Brie;
  • Camembert.

Le venature blu del Gorgonzola o la crosta bianca del Camembert non indicano un deterioramento accidentale: fanno parte del normale processo produttivo.

Questo non significa però che qualsiasi muffa che compare successivamente sia automaticamente sicura.

Se su un formaggio a muffa controllata compare una crescita con aspetto insolito rispetto a quella caratteristica del prodotto, soprattutto se associata a cattivo odore, consistenza anomala o conservazione inadeguata, è meglio essere prudenti.

Formaggio grattugiato, affettato o sbriciolato

Anche quando deriva da un formaggio duro, un prodotto già grattugiato o tagliato in piccoli pezzi deve essere trattato diversamente.

La superficie esposta è molto più ampia e la contaminazione può distribuirsi tra numerosi frammenti.

Se compare muffa in:

  • Parmigiano già grattugiato;
  • formaggio a scaglie;
  • cubetti di formaggio;
  • formaggio sbriciolato;

è generalmente più prudente eliminare tutta la confezione contaminata.

Il resto è nella pagina successiva

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