Cos’è e come si prepara l’acqua di San Giovanni

Non esiste una formula tradizionale unica e obbligatoria.

La regola più importante: identificare bene le piante
Non bisogna raccogliere una pianta selvatica semplicemente perché assomiglia a una fotografia trovata online.

Alcune specie possono essere irritanti, tossiche o facilmente confuse con altre.

Meglio utilizzare piante già conosciute
Per una preparazione domestica è più prudente scegliere fiori ed erbe aromatiche che si conoscono con certezza oppure provenienti da una fonte affidabile.

 

  1. Evitare zone contaminate
    Non raccogliere piante vicino a:

strade molto trafficate;
aree industriali;
campi recentemente trattati con pesticidi;
discariche;
zone frequentate da molti animali;
terreni di cui non si conosce la gestione.
3. Lavare delicatamente le piante
La tradizione talvolta prevede l’utilizzo dei fiori appena raccolti senza lavarli, proprio per mantenere simbolicamente la rugiada e il contatto con la natura.

 

Dal punto di vista igienico, però, è più prudente sciacquare delicatamente le piante con acqua potabile per rimuovere:

terra;
polvere;
piccoli insetti;
residui superficiali.
4. Preparare la ciotola
Utilizza una ciotola ben pulita, preferibilmente in vetro o ceramica.

Riempila con acqua potabile fresca.

    1. Aggiungere fiori ed erbe
      Immergi delicatamente le piante nell’acqua.

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