Il mito di Ciparisso
Una delle tradizioni più famose è il mito greco di Ciparisso.
Secondo il racconto mitologico, Ciparisso era un giovane profondamente legato a un cervo che finì accidentalmente per uccidere.
Distrutto dal dolore, desiderò poter piangere per sempre.
Gli dei lo trasformarono allora in un cipresso.
Da questa storia deriva una delle associazioni più durature dell’albero con il lutto e il dolore per la perdita.
Il cipresso e Ade
Nella cultura greca e romana il cipresso venne collegato anche alle divinità del mondo sotterraneo.
Per questo compariva in contesti funerari e poteva essere utilizzato come simbolo del passaggio dalla vita alla morte.
La tradizione si diffuse nel Mediterraneo e sopravvisse, trasformandosi, anche nelle epoche successive.
Perché proprio un sempreverde per rappresentare la morte?
La contraddizione è soltanto apparente.
Proprio perché non appare “morire” in inverno come molti alberi decidui, il sempreverde si prestava a rappresentare qualcosa che continua anche quando la vita visibile termina.
Da qui la sua associazione non soltanto con la morte, ma anche con:
- immortalità;
- eternità;
- ricordo permanente;
- continuità dell’anima.
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