Muffa sul Formaggio: Quando Si Può Salvare e Quando Va Buttato

Formaggi molli: generalmente vanno buttati

Se una muffa indesiderata compare su un formaggio molle o fresco, non è prudente limitarsi a raschiare o tagliare la superficie.

La parte visibile rappresenta infatti soltanto una parte della crescita fungina. Le strutture microscopiche della muffa possono estendersi all’interno dell’alimento oltre il punto che appare alterato a occhio nudo.

Questo problema è particolarmente importante nei prodotti con molta acqua.

Tra gli alimenti che è generalmente preferibile eliminare completamente quando compare una muffa non prevista troviamo:

  • ricotta;
  • fiocchi di latte;
  • formaggi spalmabili;
  • mascarpone;
  • mozzarella;
  • stracchino;
  • crescenza;
  • formaggi freschi e molto umidi;
  • formaggi grattugiati o sbriciolati contaminati.

In questi prodotti non è possibile stabilire con sicurezza dove termini realmente la contaminazione.

Perché non basta togliere la parte visibile

Una muffa non è soltanto la macchia colorata che vediamo sulla superficie.

Il fungo può sviluppare strutture microscopiche che penetrano nell’alimento. In alcuni casi possono inoltre essere presenti altri microrganismi che non producono modificazioni evidenti nell’aspetto.

Per questo, quando un prodotto è morbido e ricco di umidità, eliminare pochi millimetri di superficie non garantisce di avere rimosso tutta la parte contaminata.

Non tutte le muffe producono sostanze tossiche, ma a casa non è possibile identificare con affidabilità la specie semplicemente osservandone il colore.

Per questo motivo il colore verde, bianco o nero non dovrebbe essere utilizzato come unico criterio per stabilire se un alimento sia sicuro.

Il resto è nella pagina successiva

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *