Le piante terapeutiche che curano

Per questo l’infuso deve essere filtrato molto accuratamente utilizzando un filtro fine.

Non è inoltre una buona idea fumare verbasco pensando di migliorare la salute dei polmoni: inalare fumo vegetale espone comunque le vie respiratorie a particelle irritanti.

    1. Arnica
      L’arnica, soprattutto Arnica montana, viene utilizzata principalmente in prodotti topici destinati a contusioni, piccoli traumi e dolori muscolari.

 

Alcuni preparati possono dare sollievo temporaneo in determinate condizioni, ma questo non significa che l’arnica sia adatta a qualsiasi problema della pelle.

Non è corretto presentarla come trattamento per acne, orticaria o infezioni cutanee.

Uso esterno dell’arnica
I prodotti a base di arnica devono essere utilizzati secondo le indicazioni della formulazione.

 

È prudente evitarne l’applicazione su:

ferite aperte;
cute molto irritata;
ustioni;
mucose;
zone infette.
L’arnica non deve essere ingerita liberamente
Le preparazioni concentrate di arnica possono essere tossiche se assunte per via interna. Non va quindi trattata come una normale tisana domestica.

Molte piante possono avere un uso tradizionale interessante, ma la forma di utilizzo è fondamentale: una sostanza adatta alla pelle può essere pericolosa se ingerita, mentre un estratto concentrato può avere effetti molto diversi da una tisana.

 

  1. Senna
    La senna è una delle piante dell’elenco con un effetto farmacologico meglio conosciuto.

Contiene sennosidi, sostanze con azione lassativa stimolante. Può essere utilizzata per il trattamento occasionale della stitichezza secondo indicazioni appropriate.

La senna fa dimagrire?
No.

È importante correggere questa convinzione: il lassativo accelera il transito intestinale, ma non provoca una perdita significativa di grasso corporeo.

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