Si parla sempre più di pesca sostenibile, ma sono ancora tante le pratiche a cui dobbiamo abituarci in modo da applicare davvero questo principio nei nostri acquisti. Una delle indicazioni ancora fin troppo sottovalutata è capire da dove viene il pesce, informazione riportata sulle confezioni tramite una dicitura specifica: ecco cosa sono le zone Fao, quali sono e perché dovresti conoscerle.
La pesca sostenibile è un argomento sempre più attuale e a cui dobbiamo prestare attenzione, anche perché non riguarda solo i produttori: anche noi consumatori, se vogliamo proteggere il mare e il suo delicato ecosistema, dobbiamo imparare a fare acquisti con consapevolezza. Questo vuol dire imparare a controllare una serie di fattori che ci guidano nel riconoscere un prodotto di qualità, sostenibile e pescato seguendo le regole imposte dalla normativa vigente. Uno di questi fattori è la provenienza del pesce, un’indicazione ancora sottovalutata (se non addirittura ignorata) che invece è estremamente utile. Come fare a capire da dove viene il pesce che stiamo acquistando? In realtà è semplice: sull’etichetta deve essere sempre riportata la zona di pesca Fao da cui il prodotto proviene. Ma che cosa sono queste zone di pesca, a cosa servono e perché è così importante conoscerle? Ecco una guida per imparare a capire da dove viene il pesce che acquisti.
Che cosa sono le zone di pesca Fao
Le zone di pesca FAO (Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura) sono aree geografiche delimitate dall’organizzazione per facilitare il monitoraggio e la gestione delle risorse ittiche. Ogni zona viene indicata tramite un codice numerico, riportato sulle etichette dei prodotti ittici per indicare la provenienza del pesce, un sistema che permette di tracciare la provenienza del pesce e di gestire la pesca in modo più sostenibile.
Le zone FAO, quindi, non sono necessariamente sinonimo di qualità: hanno il solo scopo di delimitare con precisione le zone di pesca del pianeta per dare indicazioni vere e comprensibili al consumatore finale. Inoltre, per alcune aree, sono state definite anche delle sottozone per informare anche sull’eventuale bacino interno in cui è avvenuta la pesca. Tutte le confezioni di pesce (ma anche di molluschi, crostacei, ecc.) devono riportare la zona FAO da cui proviene il prodotto, ed è un dettaglio molto importante per il consumatore, che in questo modo può scegliere di acquistare i prodotti più sostenibili e pescati nel rispetto della normativa vigente in ambito di pesca.
La zona di pesca più vicina a noi, quella inerente al mar Mediterraneo, corrisponde al numero 37. Tutte le altre riferite ai mari sono invece le seguenti, consultabili anche nella mappa pubblicata sul sito della Fao.
18: Mar Artico
21: Atlantico nord-occidentale
27: Atlantico nord-orientale e Mar Baltico
31: Atlantico centro-occidentale
34: Atlantico centro-orientale
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