Le foglie del cipresso
Le foglie non hanno la forma larga tipica di molte latifoglie.
Sono piccole, squamiformi e strettamente aderenti ai rametti.
Questa struttura contribuisce all’aspetto compatto della chioma e permette alla pianta di limitare la perdita d’acqua, caratteristica utile nel clima mediterraneo.
Una pianta adatta al clima mediterraneo
Il cipresso si adatta particolarmente bene alle condizioni di molte regioni italiane.
Una volta ben radicato, può tollerare:
- estati calde;
- periodi relativamente asciutti;
- terreni non particolarmente ricchi;
- esposizione solare;
- diverse condizioni climatiche mediterranee.
Questo non significa che non abbia bisogno di cure o che sia immune da malattie, ma la sua adattabilità ha certamente favorito la diffusione nei viali e nei cimiteri.
Il cipresso non è diventato l’albero dei cimiteri per una sola ragione: praticità, paesaggio e simbolismo si sono rafforzati a vicenda per secoli.
Le radici crescono davvero soltanto in profondità?
È frequente leggere che il cipresso possieda radici esclusivamente verticali e che proprio per questo non possa danneggiare tombe o pavimentazioni.
La realtà botanica è più complessa.
Come accade per quasi tutti gli alberi, l’apparato radicale si sviluppa in funzione di:
- tipo di terreno;
- disponibilità di acqua;
- spazio disponibile;
- profondità del suolo;
- ostacoli presenti.
Il cipresso può sviluppare radici profonde, ma anche radici laterali.
Non è quindi corretto affermare che le sue radici crescano solamente verso il basso o che sia impossibile qualsiasi interferenza con strutture vicine.
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