Perché nei Cimiteri ci Sono Così Spesso i Cipressi: Storia, Simbolismo e Ragioni Pratiche

Una tradizione nata dall’incontro tra natura e cultura

Sarebbe riduttivo dire che i cipressi vengono piantati nei cimiteri soltanto perché richiedono poca manutenzione.

Allo stesso modo sarebbe incompleto considerarli esclusivamente un simbolo religioso.

La loro diffusione deriva probabilmente proprio dalla combinazione di più caratteristiche:

  • adattabilità al clima mediterraneo;
  • portamento stretto e verticale;
  • sempreverde;
  • longevità;
  • valore ornamentale;
  • tradizione funeraria antichissima;
  • simbolismo religioso e culturale.

Perché ancora oggi continuiamo a piantarli

Anche quando il significato mitologico originale non è più conosciuto, la convenzione paesaggistica rimane fortissima.

Il cipresso è ormai entrato nell’immaginario collettivo come albero del raccoglimento.

Per progettisti e amministrazioni rappresenta quindi una scelta che comunica immediatamente una determinata atmosfera senza bisogno di spiegazioni.

Tre ragioni principali

Se si volessero riassumere le ragioni della presenza dei cipressi nei cimiteri, potrebbero essere ricondotte a tre grandi categorie.

Praticità: sono sempreverdi, relativamente resistenti una volta stabilizzati e hanno una chioma stretta adatta ai viali.

Durata: possono vivere molto a lungo e il loro legno è storicamente noto per la durabilità.

Simbolismo: da millenni vengono associati al lutto, alla memoria, all’immortalità e al rapporto tra terra e cielo.

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