Questo dato deve essere interpretato correttamente: si tratta di un aumento relativo del rischio, non della probabilità che una persona sviluppi necessariamente un tumore.
Inoltre, 50 grammi non corrispondono necessariamente a due fette di prosciutto cotto, perché il peso dipende dallo spessore e dalle dimensioni delle fette. Per questo è preferibile non utilizzare un numero fisso di fette come riferimento.
Alla luce delle evidenze disponibili, le principali linee guida nutrizionali raccomandano di limitare il consumo di carni lavorate e di mantenere una dieta varia ed equilibrata.
Come ridurre il consumo: consigli per una dieta equilibrata
Per adottare un’alimentazione più equilibrata può essere utile:
limitare la frequenza e la quantità di salumi, insaccati e altre carni lavorate;
variare le fonti di proteine, includendo legumi, pesce, uova e, secondo le proprie esigenze, carni non lavorate;
consumare regolarmente frutta, verdura e alimenti ricchi di fibre;
preferire un’alimentazione complessivamente varia ed equilibrata;
leggere le etichette per conoscere la composizione e la quantità di sale e altri ingredienti presenti nei prodotti.
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