La lettera E sul cambio delle vecchie auto: ecco cosa significava e a cosa serviva continua su

Come si usava nella guida reale
Il conducente accelerava normalmente utilizzando le prime marce.

Una volta raggiunta una velocità sufficientemente elevata e stabile, poteva selezionare la E.

Il regime del motore scendeva e la vettura continuava a mantenere la velocità con meno giri.

Quando bisognava scalare
Se arrivava una salita, se si doveva effettuare un sorpasso o se il traffico imponeva una forte riduzione della velocità, il conducente tornava alla quarta o a un rapporto inferiore.

La E non era progettata per offrire la massima accelerazione.

Una guida più rilassata
Oltre al consumo, uno dei vantaggi più evidenti era il comfort acustico.

Sulle automobili dell’epoca, spesso meno insonorizzate rispetto a quelle moderne, abbassare il regime del motore durante un lungo viaggio poteva fare una notevole differenza.

Meno giri significa sempre meno consumo?
Non necessariamente.

Il consumo dipende anche dal carico richiesto al motore.

Se una marcia è troppo lunga e il conducente deve premere molto l’acceleratore per mantenere la velocità, il vantaggio può diminuire.

La massima efficienza si ottiene quindi quando il motore lavora nel regime e nel carico più adatti alle condizioni di guida.

Perché i motori dell’epoca beneficiavano di questa soluzione
I propulsori degli anni Settanta e Ottanta erano gestiti prevalentemente in modo meccanico o con sistemi elettronici molto più semplici rispetto a quelli attuali.

Carburatori, iniezione meno sofisticata e cambi con pochi rapporti lasciavano meno possibilità di ottimizzare continuamente il funzionamento.

Una marcia lunga rappresentava quindi una soluzione relativamente semplice ed efficace.

La crisi petrolifera cambiò la progettazione delle auto
Negli anni successivi alle crisi energetiche, aerodinamica, peso, rapporti del cambio e rendimento dei motori divennero elementi sempre più importanti.

Le case automobilistiche iniziarono a promuovere vetture e versioni specificamente orientate ai bassi consumi.

Il resto è nella pagina successiva

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