Una nuova evoluzione della radioterapia oncologica è arrivata all’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar di Valpolicella, dove la piattaforma di radioterapia adattativa Ethos è stata integrata con HyperSight, un sistema avanzato di imaging progettato per ottenere immagini molto dettagliate del tumore e degli organi circostanti direttamente prima della seduta.
La tecnologia consente di acquisire le immagini necessarie in circa sei secondi. È importante però chiarire che questi sei secondi si riferiscono principalmente alla rapidissima acquisizione delle immagini e non significano che l’intero trattamento oncologico venga completato in sei secondi.
Le immagini ottenute possono essere utilizzate dal team di radioterapia e dalla piattaforma Ethos per verificare l’anatomia del paziente e, quando necessario, adattare il piano di trattamento della giornata.
Si tratta quindi di uno sviluppo importante della radioterapia guidata dalle immagini, con l’obiettivo di rendere il trattamento sempre più preciso e personalizzato.
Cos’è HyperSight?
HyperSight è un sistema avanzato di imaging basato sulla tomografia computerizzata cone beam, o CBCT, integrabile con apparecchiature utilizzate per la radioterapia.
La sua funzione principale è produrre rapidamente immagini dettagliate della zona che deve essere trattata mentre il paziente si trova già sul lettino della macchina.
Questo permette al personale sanitario di osservare la posizione del tumore e degli organi vicini immediatamente prima dell’erogazione delle radiazioni.
Perché le immagini prima di ogni seduta sono così importanti?
Il corpo umano non è perfettamente identico da un giorno all’altro.
Durante un ciclo di radioterapia possono verificarsi piccoli cambiamenti nella posizione degli organi, nel riempimento della vescica o dell’intestino, nel peso corporeo e, in alcuni casi, nella forma o nelle dimensioni del bersaglio da trattare.
Questi cambiamenti possono essere importanti quando il trattamento richiede una precisione millimetrica.
Ottenere immagini aggiornate permette quindi al team clinico di verificare se il piano preparato inizialmente continua a essere adeguato alla situazione anatomica osservata quel giorno.
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