Fagiolini: Proprietà, Benefici, Come Cucinarli e il Metodo Migliore per Conservare i Nutrienti
I fagiolini sono uno degli alimenti più semplici e versatili della cucina estiva. Leggeri, ricchi di acqua e naturalmente poveri di grassi, possono essere serviti come contorno, aggiunti alle insalate, abbinati a patate, pomodori, cereali, uova, pesce o legumi.
Dal punto di vista botanico appartengono alla famiglia delle leguminose, ma vengono consumati quando il baccello è ancora giovane e tenero. Per questo, dal punto di vista nutrizionale e culinario, vengono spesso trattati più come una verdura che come i fagioli secchi.
Apportano fibre, vitamina C, vitamina K, folati, potassio e diversi composti vegetali. Il loro contenuto calorico è relativamente basso e possono contribuire facilmente a un’alimentazione varia ed equilibrata.
È però importante evitare alcune semplificazioni. La cottura al vapore non è l’unico modo “corretto” di mangiarli, la bollitura non elimina tutti i nutrienti e nessun metodo di cottura permette di conservare letteralmente il 100% delle vitamine.
Che cosa sono esattamente i fagiolini?
I fagiolini sono i baccelli giovani e immaturi di alcune varietà di Phaseolus vulgaris, la stessa specie alla quale appartengono numerosi fagioli comuni.
Vengono raccolti prima che i semi all’interno diventino completamente maturi e il baccello diventi duro e fibroso.
Perché vengono considerati verdure?
Anche se botanicamente appartengono alle leguminose, la loro composizione è molto diversa da quella dei fagioli secchi.
Contengono molta più acqua, meno proteine, meno amido e molte meno calorie.
Per questo nella pratica alimentare vengono normalmente utilizzati come ortaggio.
Il resto è nella pagina successiva