Cosa succede al corpo dopo la rimozione della cistifellea? 3 possibili complicazioni

La bile contiene composti antimicrobici che contribuiscono a mantenere la salute dell’intestino. L’assenza della cistifellea provoca alterazioni del flusso biliare, che possono squilibrare la flora batterica intestinale e aumentare il rischio di infezioni e infiammazioni intestinali.

4. Reflusso biliare:

La rimozione della cistifellea può causare un rapido reflusso biliare nello stomaco, con conseguente fastidio. L’elevata acidità e il contenuto di sali biliari della bile possono irritare la mucosa gastrica, provocando dolore.

5. Cambiamenti nella dieta:

Alcune persone, dopo un intervento chirurgico, possono soffrire di reflusso biliare, che causa sintomi come nausea e bruciore di stomaco. Per alleviare questi sintomi, i pazienti dovrebbero limitare l’assunzione di cibi grassi, soprattutto fritti e molto speziati, aumentando al contempo l’apporto di fibre ed evitando di mangiare troppo e di consumare alcolici.

6. Disturbi del sonno:
La principale conseguenza della rimozione della cistifellea è un’alterazione della digestione e dell’assorbimento dei grassi. Tuttavia, poiché questi sintomi variano da persona a persona, alcuni pazienti manifestano disturbi del sonno dopo l’intervento chirurgico, come scarsa qualità del sonno, ansia e insonnia. Fortunatamente, la qualità del sonno può essere migliorata con opportune modifiche.

3 possibili complicazioni: se possibile, evitate l’intervento chirurgico.

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1. Gastrite da reflusso:

Sebbene la produzione di bile continui anche dopo la rimozione della cistifellea, la sua secrezione diminuisce e la sua concentrazione si riduce, il che può compromettere la digestione. Il consumo di cibi difficili da digerire o ricchi di grassi può causare gonfiore e diarrea, e il reflusso biliare può portare a gastrite da reflusso.

2. Cancro al colon:

Dopo l’intervento chirurgico, possono sussistere ulteriori rischi per l’organismo, in particolare un aumento del rischio di cancro al colon. In seguito alla rimozione della cistifellea, il livello di acidi biliari secondari nell’organismo aumenta, irritando l’intestino e incrementando il rischio di cancro.

Gli studi dimostrano che le persone a cui è stata asportata la cistifellea presentano un rischio maggiore di cancro al colon rispetto alla popolazione generale. Pertanto, l’asportazione della cistifellea dovrebbe essere presa in considerazione solo quando assolutamente necessaria per preservare la sua funzione protettiva e ridurre il rischio di cancro al colon.

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