Come congelare le melanzane: trucchi e consigli per conservarle al meglio cotte o crude

Le melanzane sono protagoniste dell’estate e danno il meglio tra luglio e settembre: ma sapevi che puoi anche conservarle in freezer? Ecco come congelarle correttamente, da crude o dopo averle cotte, così da ritrovartele anche nei mesi successivi.

Regine delle coltivazioni estive, le melanzane sono un ortaggio molto apprezzato in cucina, che puoi utilizzare in svariate e gustose ricette. Dagli antipasti ai primi piatti, dai contorni ai secondi, fino all’immancabile parmigiana: le melanzane sono uno dei capisaldi della cucina italiana e mediterranea.

Anche se le trovi in commercio tutto l’anno, la stagione per eccellenza delle melanzane è l’estate, soprattutto il periodo compreso tra luglio e settembre, i mesi in cui le coltivazioni raggiungono l’apice. Ecco perché questa è la stagione migliore per fare una buona provvista di melanzane di qualità e conservarle fino all’inverno. Ma come si possono conservare le melanzane? La risposta è semplice: basta congelarle. Le melanzane si possono conservare nel congelatore sia crude che cotte, con diverse tecniche. Occorre solo avere alcune accortezze, perché sono un ortaggio molto ricco di acqua e devono essere congelate e scongelate nel modo giusto per evitare che si rovinino. Ecco i trucchi e i consigli per avere le melanzane sempre a disposizione nel congelatore.

Le melanzane si possono congelare? Le varietà più adatte

Le melanzane sono un tipo di ortaggio che si presta bene a essere congelato, seppure è necessario seguire qualche accorgimento. Come molte verdure, infatti, le melanzane sono composte per oltre il 90% da acqua e hanno una struttura spugnosa che tende ad assorbire liquidi. Questo significa che, con il congelamento e dopo lo scongelamento, la consistenza cambia inevitabilmente: la polpa diventa più morbida e meno compatta rispetto al prodotto fresco.

Il congelamento, infatti, provoca la formazione di cristalli di ghiaccio all’interno delle cellule vegetali: durante lo scongelamento questi cristalli rompono parte delle pareti cellulari, facendo fuoriuscire acqua e determinando una perdita di consistenza. È un fenomeno normale che interessa molti ortaggi ricchi di acqua, ma nelle melanzane è particolarmente evidente proprio per la loro struttura delicata. Per questo motivo, le melanzane congelate da crude sono perfette per preparazioni come parmigiana, sughi, creme, ripieni, caponate, ratatouille o contorni saltati in padella, mentre risultano meno adatte a essere grigliate o usate in ricette in cui è importante mantenere una consistenza soda.

Anche all’interno della categoria melanzane è necessario fare delle distinzioni, perché non tutte le varietà dell’ortaggio sono adatte ad essere congelate: dipende dalla compattezza della polpa, dalla quantità di semi e dal contenuto di acqua.

Le melanzane violette lunghe sono tra le più indicate, perché hanno una polpa abbastanza soda, pochi semi e una tessitura regolare che sopporta discretamente il congelamento. Sono particolarmente adatte se destinate a sughi, verdure trifolate o preparazioni al forno.

Anche le melanzane tonde viola, spesso utilizzate per la parmigiana, offrono buoni risultati, perché la loro polpa carnosa mantiene una discreta struttura dopo la sbollentatura e il successivo congelamento.

Le melanzane nere ovali, molto diffuse nei supermercati, sono una delle scelte migliori grazie alla polpa compatta e alla limitata presenza di semi: sono versatili e si prestano praticamente a qualsiasi preparazione dopo lo scongelamento.

Il resto è nella pagina successiva

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *