Ciò che i medici non ti dicono: il 99% delle persone sopra i 70 anni ne è colpito; scopri i dettagli prima che sia troppo tardi.

Caratteristiche dei cambiamenti fisiologici nell’organismo dopo i settant’anni

Superata la soglia dei settant’anni, il corpo umano entra in una fase di vita peculiare. Non si tratta di un semplice invecchiamento, bensì di una profonda e simultanea riorganizzazione funzionale di numerosi sistemi dell’organismo. Molti rimangono sorpresi nello scoprire che alcuni cambiamenti avvengono quasi istantaneamente anziché gradualmente: il sonno si frammenta, la termoregolazione diventa instabile, la funzione digestiva si altera, l’equilibrio peggiora e la massa muscolare inizia a ridursi più rapidamente. Comprendere questi processi non deve essere motivo di timore; al contrario, acquisire consapevolezza di tali cambiamenti consente di adattarsi e di mantenere un’elevata qualità della vita per molti anni a venire.

 

Uno dei primi cambiamenti che quasi tutti sperimentano è la frammentazione del sonno. Dopo i settant’anni, il cervello produce meno melatonina, l’ormone responsabile del sonno profondo. Inoltre, l’orologio biologico interno diventa più sensibile alla luce e ai rumori. Ciò comporta frequenti risvegli notturni, difficoltà a riaddormentarsi e un senso di stanchezza anche dopo aver trascorso molto tempo a letto. Non si tratta di insonnia nel senso comune del termine, ma piuttosto di una caratteristica neurologica legata all’età. Per migliorare la qualità del riposo, è consigliabile esporsi maggiormente alla luce solare naturale al mattino, evitare schermi luminosi prima di coricarsi e mantenere orari del sonno regolari. Dopo i settant’anni, la capacità dell’organismo di regolare la temperatura diventa meno precisa a causa di un calo di efficienza dei sistemi preposti. Le persone anziane faticano maggiormente ad adattarsi al freddo o al caldo; possono avvertire freddo o surriscaldarsi più rapidamente, oppure riscontrare problemi di sudorazione, il che aumenta il rischio di colpi di calore o ipotermia. In questa fase della vita è importante vestirsi a strati — anche in casa —, evitare temperature estreme e mantenere un’idratazione ottimale.

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