Gonfiore addominale e ritenzione di liquidi vengono spesso considerati lo stesso problema, ma in realtà sono due condizioni differenti.
Il gonfiore addominale è generalmente legato alla presenza di gas, alla digestione, alla motilità intestinale o alla sensibilità dell’apparato gastrointestinale. La ritenzione idrica, invece, indica un accumulo di liquidi nei tessuti e può manifestarsi con gonfiore soprattutto a piedi, caviglie, gambe, mani o altre zone del corpo.
Alcuni alimenti ricchi di acqua, potassio, fibre e altri nutrienti possono inserirsi bene in un’alimentazione favorevole all’equilibrio dei liquidi, ma è importante evitare promesse eccessive.
Nessun alimento elimina definitivamente la ritenzione idrica, “depura” da solo l’organismo o sostituisce una valutazione medica quando il gonfiore è importante, improvviso o persistente.
Prima distinzione: gonfiore addominale e ritenzione idrica non sono la stessa cosa
Un addome gonfio dopo un pasto non significa necessariamente che il corpo stia trattenendo acqua.
Il gonfiore addominale può essere associato a:
- gas intestinali;
- fermentazione di alcuni alimenti;
- stitichezza;
- pasti molto abbondanti;
- intolleranze o sensibilità individuali;
- sindrome dell’intestino irritabile;
- alterazioni della motilità digestiva.
La ritenzione di liquidi, invece, può essere influenzata da sale, caldo, posizione prolungata in piedi o seduti, ciclo mestruale, farmaci e diverse condizioni mediche.
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