Richiamo Alimentare per Riso Carnaroli e Ciauscolo IGP: Cosa Controllare e Cosa Fare se Li Hai in Casa

Quando viene pubblicato un richiamo alimentare, la prima cosa da ricordare è che l’avviso non riguarda automaticamente tutti i prodotti dello stesso tipo o tutti quelli appartenenti a un determinato marchio.

Il richiamo interessa normalmente specifici lotti identificati attraverso informazioni come denominazione commerciale, produttore, numero di lotto, termine minimo di conservazione o data di scadenza e formato della confezione.

Tra i prodotti recentemente segnalati figurano alcune confezioni di Riso Carnaroli per rischio chimico e un Ciauscolo IGP per rischio microbiologico.

Chi possiede questi alimenti non dovrebbe quindi allarmarsi osservando soltanto il nome del prodotto: è necessario confrontare attentamente i dati stampati sulla propria confezione con quelli riportati nell’avviso ufficiale relativo al richiamo.

Che cos’è un richiamo alimentare?

Un richiamo viene attivato quando un alimento già distribuito ai consumatori presenta, o potrebbe presentare, una non conformità che richiede un intervento precauzionale.

Il consumatore viene invitato a non utilizzare il prodotto appartenente allo specifico lotto interessato e, normalmente, a riportarlo al punto vendita secondo le indicazioni riportate nell’avviso.

Richiamo e ritiro non sono esattamente la stessa cosa

Nel linguaggio comune i due termini vengono spesso confusi.

Il ritiro riguarda principalmente la rimozione di un prodotto dalla catena di distribuzione prima che continui a essere venduto.

Il richiamo viene invece comunicato anche ai consumatori quando il prodotto potrebbe essere già arrivato nelle loro case.

Riso Carnaroli: perché può essere richiamato per rischio chimico?

Nel caso di un richiamo classificato come rischio chimico, può essere stata rilevata una sostanza o un contaminante in quantità non conformi ai limiti o ai requisiti applicabili.

È importante non trasformare automaticamente questa indicazione in affermazioni generiche come “il riso contiene sostanze tossiche”.

Il problema riguarda il lotto identificato nell’avviso e non il Riso Carnaroli in generale.

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