Accettare che il proprio corpo non risponda più come prima è un processo lungo. Le fluttuazioni nel decorso della malattia (fasi di riacutizzazione vs. remissioni) portano a instabilità emotiva.
Nota importante: periodi di rabbia o depressione sono normali. Il supporto di uno psicologo o di un gruppo di auto-aiuto è spesso altrettanto importante quanto i farmaci.
Consigli per chi ti sta intorno
Non chiedere: “Ti senti meglio?”. L’artrite reumatoide (AR) è una condizione cronica; non si cura, ma si stabilizza. Chiedi piuttosto: “Come ti senti oggi?”.
Offri un aiuto concreto: “Vado a fare la spesa, cosa posso comprarti?” è una forma di aiuto, come “Fammi sapere se hai bisogno di qualcosa”.
Convivere con l’artrite reumatoide richiede un costante adattamento e una grande resilienza. Non sei solo in questa lotta ei trattamenti odierni (farmaci biologici, inibitori JAK) permettono a molti pazienti di recuperare un’ottima qualità di vita.
Vuoi che ti aiuti a compilare un elenco di ausili per la casa, oppure preferisci che parliamo di come spiegare la tua condizione al tuo datore di lavoro?
Il resto è nella pagina successiva