Come è stato condotto lo studio?
La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Nature Aging, ha seguito 108 adulti di età compresa approssimativamente tra 25 e 75 anni.
I partecipanti sono stati monitorati nel tempo attraverso la raccolta ripetuta di diversi tipi di campioni biologici.
I ricercatori hanno analizzato un’enorme quantità di dati provenienti da RNA, proteine, metaboliti, lipidi e microrganismi presenti nel corpo.
Nel complesso sono state esaminate più di 135.000 caratteristiche molecolari e microbiche.
Perché raccogliere campioni più volte?
Uno degli aspetti importanti dello studio è stato il monitoraggio longitudinale.
Invece di confrontare semplicemente persone giovani e anziane in un unico momento, i ricercatori hanno raccolto campioni dai partecipanti ripetutamente nel corso del tempo.
Questo approccio permette di osservare meglio come alcuni parametri cambiano all’interno della stessa persona.
Quali campioni sono stati analizzati?
La ricerca ha utilizzato diversi campioni biologici, tra cui sangue e altri materiali raccolti periodicamente dai partecipanti.
Questo ha permesso agli scienziati di studiare simultaneamente diversi livelli della biologia umana.
L’obiettivo era costruire una visione più ampia dei cambiamenti associati all’età invece di concentrarsi su un singolo marcatore.
Cosa significa che l’81% delle molecole cambia in modo non lineare?
Secondo l’analisi, una grande parte delle caratteristiche molecolari studiate non mostrava semplicemente un aumento o una diminuzione regolare con il passare degli anni.
Molte tendevano invece a cambiare in maniera più marcata in particolari periodi.
Nel lavoro è stato riportato che circa l’81% delle molecole analizzate mostrava almeno una variazione non lineare significativa nel corso dell’età adulta.
Questo dato non significa che l’81% del corpo cambi improvvisamente a 44 o 60 anni.
Indica piuttosto che molti parametri biologici seguono traiettorie più complesse di una semplice progressione costante.
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