Il meccanismo è molto semplice: alle 3:00 le lancette dovranno tornare alle 2:00. In pratica, quella notte durerà un’ora in più.
Per ricordare facilmente cosa fare, basta tenere a mente questa regola:
in autunno le lancette vanno indietro di un’ora;
in primavera le lancette vengono portate avanti di un’ora.
Smartphone, smartwatch, tablet e computer collegati alla rete effettuano generalmente il passaggio in automatico. Sarà invece necessario intervenire manualmente su sveglie, orologi da parete, alcuni elettrodomestici e dispositivi non connessi.
Ora solare 2026: si dorme un’ora in più
Il ritorno all’ora solare porta con sé una piccola buona notizia: nella notte del cambio si potrà dormire un’ora in più.
La conseguenza sarà visibile soprattutto nelle giornate successive. Al mattino la luce arriverà prima, mentre la sera farà buio prima.
Si tratta del processo opposto rispetto a quello avvenuto il 29 marzo 2026, quando l’entrata in vigore dell’ora legale ha comportato lo spostamento delle lancette in avanti.
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