“Non usatela”. Questa compressa può aumentare il rischio di cancro e metastasi al cervello (1 / 2)

 

 

Continua nella pagina successiva:Secondo quanto si apprende dalla stampa nazionale uno studio intitolato “The NADPARK study: A randomized phase I trial of nicotinamide riboside supplementation in Parkinson’s disease” avrebbe fatto notare come una forma di vitamina B3 conosciuta come nicotinamide riboside (NR) e commercializzata come integratore alimentare potrebbe aumentare il rischi di sviluppare una neoplasia al cervello.

 

Il team di ricerca in questione è stato guidato dagli scienziati dell’Istituto Federale Svizzero di Tecnologia (EPFL) con sede a Losanna e dall’Università del Missouri i quali hanno collaborato con i colleghi della società SwissLumix SARL, dell’Istituto Ludwig per la ricerca sulle neoplasie dell’Università di Losanna e del Nestlé Institute of Health Sciences.

Gli scienziati hanno somministrato l’integratore nei topi in modo da vederne gli effetti. Qui si è osservato come vi sia stato un aumento significativo della formazione di neoplasie e di metastasi cerebrali, per le quali forme non esistono ad oggi delle cure. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla nota rivista scientifica Biosensors and Bioelectronics e condivisi quindi con il resto della comunità scientifica e medica.

 

Lo studio aiuterà sicuramente i medici ei professionisti della salute alla somministrazione di questo integratore negli esseri umani, ricordiamo poi che le neoplasie al cervello sono tra le più serie in circolazioni e purtroppo hanno un alto tasso di decessi ogni anno.

Sulle neoplasie in generale la ricerca comunque continua e si spera che nei prossimi dieci o venti anni possano esserci cura sempre più mirate anche per guarire da queste patologie che al giorno d’oggi purtroppo stanno colpendo sempre di più i giovani.

Continua nella pagina successiva:In questo periodo in Italia ci sono diverse notizie che stanno preoccupando gli italiani. In particolar modo si apprende spesso di prodotti alimentari ritirati in via del tutto precauzionale dal mercato a causa della presenza di contenuti dannosi per la salute umana.

Basti pensare che in questo ultimo periodo anche alcune confezioni di acqua sono state ritirate dal mercato a causa della presenza di Staphylococcus aureus, un batterio capace di far insorgere anche patologie molto gravi che necessitano di una diagnosi tempestiva.

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