Fu allora che capii.
Jack non mi aveva escluso.
Aveva in programma qualcosa per me.

Quella sera, quando tornò a casa, ero seduta sul divano con il cuore che batteva ancora forte. Si bloccò quando vide la mia espressione.
«Mi hai seguito», disse a bassa voce.
Ho annuito.
Sospirò… poi sorrise. “Avevo intenzione di dirtelo la prossima settimana.”
Si inginocchiò proprio lì, nel nostro salotto, tirò fuori la scatola e l’aprì.
All’interno c’era un anello nuovo e un biglietto scritto a mano.
“Sposami di nuovo. Non voglio che tu dubiti mai, nemmeno per un secondo, di essere la mia prima scelta.”
A quanto pare, la pelle d’oca non era dovuta alla paura.
Erano amore, in attesa di essere rivelato.
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