Non dimenticherò mai l’espressione di mia madre il giorno del mio matrimonio .
Non sorrideva. Non era orgogliosa. Sembrava volesse scomparire del tutto, con quel tipo di disagio che ti fa quasi sentire qualcuno pensare: “Per favore, fa’ che la terra si apra e mi inghiottisca intero”.
E tutto questo grazie all’uomo che ho scelto di sposare: Jordan.
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Jordan è nato con l’acondroplasia, una forma di nanismo. E per questo motivo, i miei genitori non l’hanno mai visto come altro che una macchietta. Una volta li ho sentiti definirlo una “macchia genetica” sul nostro nome di famiglia, parole che non mi hanno mai abbandonato.

Quindi, quando ho percorso la navata, ho pensato che quello sarebbe stato il momento peggiore della giornata.
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