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Un bagno costantemente umido può favorire condensa e crescita di muffe sulle superfici.
Profumare l’ambiente non impedisce questo processo.
Il profumo può nascondere l’odore di muffa
Questo è un rischio da non sottovalutare.
Se il bagno ha un odore persistente di muffa, aggiungere lavanda o limone può renderlo meno evidente senza risolvere il problema.
Cosa fare se compare muffa
È necessario individuare la causa dell’umidità e intervenire sulle superfici interessate con metodi appropriati.
Se l’area è estesa o il problema ritorna continuamente, può essere utile una valutazione professionale.
Il trucco sostituisce i deodoranti industriali?
Può rappresentare una semplice alternativa per chi desidera soltanto aggiungere un leggero aroma all’ambiente.
Non è però automaticamente più sicuro di ogni prodotto commerciale.
Anche i profumatori naturali possono provocare sensibilità e gli oli essenziali sono sostanze concentrate.
È davvero più ecologico?
Dipende da come viene utilizzato.
Riutilizzare una molletta già presente in casa e applicare pochissime gocce può evitare l’acquisto di un nuovo dispositivo elettrico o di contenitori monouso.
Il vantaggio ambientale, però, non può essere dato per scontato senza considerare produzione, confezionamento e trasporto degli oli essenziali.
Il vantaggio energetico
Da questo punto di vista il metodo è semplice: non utilizza elettricità.
Una molletta passiva non richiede prese, batterie o riscaldatori.
Confronto con una candela profumata
La molletta non richiede una fiamma, quindi elimina i rischi legati a una candela accesa lasciata incustodita.
In un bagno piccolo questo può essere un vantaggio pratico.
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