Panni in microfibra
Anche per la microfibra l’ammorbidente viene spesso sconsigliato perché può ridurne la capacità di trattenere acqua e sporco.
Cos’è l’acido citrico?
L’acido citrico è un acido organico presente naturalmente in molti frutti, soprattutto negli agrumi.
Quello venduto in polvere per uso domestico viene normalmente prodotto industrialmente e può essere utilizzato, nelle concentrazioni appropriate, per diverse operazioni di pulizia.
Perché può funzionare nel risciacquo?
I detergenti per bucato sono spesso alcalini.
Una soluzione leggermente acida utilizzata nell’ultima fase di risciacquo può contribuire a ridurre l’alcalinità residua presente nell’acqua e sui tessuti.
Acido citrico e calcare
L’acido citrico può reagire con alcuni depositi minerali, motivo per cui viene utilizzato anche come anticalcare domestico.
Nel bucato questo può essere particolarmente interessante nelle aree in cui l’acqua è ricca di calcio e magnesio.
È un vero ammorbidente?
Non nello stesso senso dei prodotti commerciali.
L’ammorbidente tradizionale riveste le fibre con sostanze specifiche che riducono attrito ed elettricità statica.
L’acido citrico agisce principalmente sull’ambiente del risciacquo e sui depositi minerali.
Per questo il risultato può essere diverso.
L’acido citrico può essere una valida alternativa nel risciacquo, ma non deve essere presentato come un prodotto miracoloso: funziona soprattutto riducendo alcalinità e residui minerali, non rivestendo le fibre come un ammorbidente convenzionale.
Come preparare una soluzione di acido citrico per il bucato
Una concentrazione domestica semplice può essere preparata con:
- 100 g di acido citrico in polvere;
- 1 litro di acqua.
In questo modo si ottiene una soluzione al 10% circa.
Procedimento
- Versa l’acqua in una bottiglia pulita.
- Aggiungi lentamente l’acido citrico.
- Chiudi il contenitore.
- Agita finché la polvere è completamente sciolta.
- Etichetta chiaramente la bottiglia.
- Conservala lontano dalla portata dei bambini.
Il resto è nella pagina successiva