Il loro zucchero è migliore dello zucchero bianco?
Il frutto intero offre anche fibre e micronutrienti, ma gli zuccheri contribuiscono comunque all’apporto energetico.
Posso usare la pasta di datteri nei dolci?
Sì. Può sostituire parte dello zucchero in alcune ricette, tenendo conto che cambia anche consistenza e umidità.
Conclusione
I datteri sono frutti nutrienti, dolci e molto versatili, ma non hanno bisogno di essere descritti come medicinali per essere interessanti.
Apportano soprattutto carboidrati, fibre, potassio e diversi composti vegetali e possono essere utilizzati come snack oppure per addolcire naturalmente yogurt, porridge, dolci e altre preparazioni.
Non sono però una fonte eccezionale di ferro. L’affermazione secondo cui 100 grammi conterrebbero 0,90 grammi di ferro è errata: la quantità reale è inferiore a 1 milligrammo circa per 100 grammi, con variazioni tra le diverse varietà.
Per questo non dovrebbero essere utilizzati al posto di un trattamento prescritto per carenza di ferro o anemia.
Anche le affermazioni sulla vista devono essere ridimensionate: i datteri contengono alcuni carotenoidi, ma non rappresentano una fonte particolarmente ricca di luteina, zeaxantina o vitamina A rispetto ad altri alimenti.
La gravidanza è un ambito più interessante. Alcuni studi hanno osservato possibili associazioni tra il consumo di datteri nelle ultime settimane e alcuni aspetti del travaglio, ma non è possibile promettere un parto più facile o meno doloroso.
Il loro elevato contenuto naturale di zuccheri significa inoltre che la porzione merita attenzione, soprattutto in caso di diabete, diabete gestazionale o necessità di controllare l’apporto energetico.
Consumati con moderazione e all’interno di una dieta varia, i datteri possono essere un alimento gustoso e nutriente. Il loro vero valore sta nella qualità complessiva del frutto, non in promesse miracolose o proprietà curative.
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