Cosa si vede nella foto? Un accessorio collaudato e indispensabile per ogni corredino.

I neonati trascorrono i primi nove mesi nello spazio ristretto dell’utero. Dopo la nascita, entrano in un mondo completamente nuovo, ricco di stimoli. Il marsupio o la fascia porta-bebè erano pensati per facilitare la transizione del bambino a questa fase.

La fasciatura dava al neonato un senso di sicurezza e limitava i movimenti improvvisi di braccia e gambe che avrebbero potuto svegliarlo. Molti bambini, di conseguenza, dormivano più profondamente e più a lungo.

Un simbolo dei primi giorni di vita.

Per molte persone, la fasciatura è un simbolo dei primi momenti dopo la nascita. I vecchi album di famiglia sono pieni di foto di neonati avvolti in questi panni.

Le nonne ricordano spesso che i neonati che lasciavano l’ospedale erano quasi sempre avvolti in un pannolino. A quei tempi, non c’era una così ampia scelta di sacchi nanna, incubatrici o fasce moderne.

La fasciatura, quindi, svolgeva diverse funzioni contemporaneamente:

Forniva calore,
proteggeva dal freddo,
facilitava il trasporto del bambino,
aiutava l’allattamento e
fungeva da coperta improvvisata.

Come erano le fasce portabebè tradizionali?

Le vecchie fasce portabebè differivano dai modelli moderni. Di solito erano cucite a mano da madri, nonne o sarte.

I colori predominanti erano:

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