Quando il cavolo potrebbe non essere la scelta migliore
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1. Persone che soffrono di problemi alla tiroide
Pensate alla tiroide come al direttore d’orchestra interno del vostro corpo, che controlla i processi vitali. Il cavolo contiene goitrina, una sostanza che può alterare questo delicato equilibrio contribuendo all’ingrossamento della tiroide.
Chi soffre di problemi alla tiroide, soprattutto di gozzo, dovrebbe consumare il cavolo con cautela. Se si desidera mangiarlo regolarmente, si possono immergere le foglie in acqua salata per 10-15 minuti e poi tritarle finemente per contribuire a ridurre il gozzo.
2. Persone che soffrono di problemi digestivi
L’elevato contenuto di fibre del cavolo lo rende un alimento eccellente per stimolare la motilità intestinale. Tuttavia, nelle persone con disturbi gastrointestinali come la sindrome dell’intestino irritabile o la diarrea cronica, può peggiorare i sintomi e causare fastidio.
In questi casi, alternative più delicate come le zucchine o le carote al vapore sono la scelta migliore.
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