Non so cosa sia. La nostra capa ce ne ha dati due a testa, senza alcuna spiegazione. Ci ha solo detto di essere grati.
Nessuno voleva essere il primo a dirlo.
Due strani bastoncini di metallo, una minuscola punta a forma di cucchiaio, nessuna istruzione e un intero ufficio che fissava in silenzio. Qualcuno scherzò dicendo che poteva trattarsi di uno strumento chirurgico. Un altro sussurrò di qualche bizzarro nuovo gadget. Le risate cercavano di mascherare il disagio, ma la tensione era palpabile. Poi la verità venne a galla e tutti…
Quando qualcuno ha finalmente rivelato che si trattava di bastoncini per le orecchie, la stanza è esplosa in una risata nervosa. Quel tipo di risata che nasce quando all’improvviso ti rendi conto che tutti hai avuto lo stesso pensiero, un po’ inquietante: questi sono fatti per essere messi dentro le orecchie. Il “regalo” è passato all’istante da misterioso a stranamente intimo, quasi invadente, come ricevere uno spazzolino da denti con il proprio nome sopra dal capo.
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