Quando il Corpo Invecchia Davvero? Lo Studio di Stanford Individua Due Fasi di Cambiamento Molecolare

Per Dante, “nel mezzo del cammin di nostra vita” corrispondeva simbolicamente ai 35 anni. Oggi, con un’aspettativa di vita più lunga, il concetto di mezza età viene spesso associato ai 40 o ai 50 anni.

Dal punto di vista biologico, però, l’invecchiamento non sembra procedere sempre in modo perfettamente lineare.

Uno studio condotto da ricercatori della Stanford University ha osservato che molti cambiamenti molecolari associati all’età tendono a concentrarsi soprattutto in due periodi della vita adulta: intorno ai 44 anni e ai 60 anni.

Questo non significa che il corpo “invecchi improvvisamente” a queste età, né che tutti sperimentino gli stessi cambiamenti nello stesso momento. I risultati suggeriscono piuttosto che alcune modificazioni biologiche possono diventare particolarmente evidenti in determinate fasi della vita.

Due momenti in cui il corpo sembra cambiare più rapidamente

Lo studio ha messo in discussione l’idea secondo cui tutte le trasformazioni legate all’età avvengano con la stessa velocità anno dopo anno.

I ricercatori hanno osservato variazioni non lineari in numerose molecole e microrganismi, con due periodi in cui i cambiamenti risultavano particolarmente marcati.

Il primo si collocava approssimativamente nella metà dei 40 anni, mentre il secondo compariva intorno ai 60.

Michael Snyder, genetista della Stanford University e tra gli autori della ricerca, ha spiegato che il corpo cambia continuamente, ma che in queste due fasi sono state osservate variazioni più importanti rispetto ad altri periodi studiati.

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