Un sonno regolare e di buona qualità è importante per il benessere generale, per la salute metabolica e per il controllo del peso nel lungo periodo.
Tra gli ingredienti spesso associati alle routine serali c’è la cannella, una spezia aromatica utilizzata da secoli in cucina e in diverse tradizioni alimentari.
È però importante distinguere tra ciò che è plausibile dal punto di vista nutrizionale e ciò che viene talvolta presentato in modo eccessivo.
La cannella non è un rimedio capace di far dormire automaticamente otto ore consecutive e non “brucia il grasso” durante la notte. Può però essere utilizzata per aromatizzare bevande e alimenti senza aggiungere molto zucchero e può inserirsi piacevolmente in una routine serale equilibrata.
Perché la cannella viene associata al sonno?
L’aroma della cannella è spesso percepito come caldo e rilassante, soprattutto quando viene utilizzato in bevande calde come latte o tisane.
Bere qualcosa di caldo e creare una routine tranquilla prima di andare a letto può favorire il rilassamento in alcune persone.
Questo effetto, tuttavia, non significa che la cannella abbia proprietà sedative paragonabili a quelle di un farmaco per il sonno.
Le prove disponibili non permettono di affermare che la cannella, da sola, migliori in modo significativo la durata o la qualità del sonno nelle persone sane.
Cannella e glicemia
Alcuni studi hanno analizzato il possibile effetto della cannella sul metabolismo del glucosio e sulla sensibilità all’insulina.
I risultati non sono però uniformi e dipendono dal tipo di cannella, dalla quantità utilizzata, dalla durata dell’assunzione e dalle caratteristiche delle persone studiate.
In alcune situazioni possono essere osservate piccole variazioni dei valori glicemici, ma la cannella non deve essere considerata un trattamento per il diabete.
Chi soffre di diabete dovrebbe continuare a seguire le indicazioni mediche e non modificare farmaci o alimentazione sulla base dell’uso di questa spezia.
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